Il primo passo per ridurre il rischio informatico è conoscere con precisione quali dispositivi, sistemi e risorse digitali sono presenti all’interno dell’azienda.
PC, server, macchine virtuali, apparati di rete e dispositivi connessi: ogni asset può rappresentare un potenziale punto di ingresso per un attaccante, soprattutto quando non è censito, aggiornato o più utilizzato.
Con l’Asset Inventory di Scudata costruiamo una mappa chiara e aggiornata dell’infrastruttura aziendale, identificando ciò che è collegato alla rete e ciò che deve essere protetto.
Un vecchio server ancora acceso. Una macchina virtuale mai dismessa. Un apparato installato anni prima e ormai dimenticato.
Per l’azienda possono sembrare semplici dimenticanze. Per un attaccante possono diventare porte d’ingresso.
L’Asset Inventory permette di individuare anche gli asset sconosciuti o non censiti, eliminando le zone d’ombra dell’infrastruttura e creando una base affidabile per tutte le successive attività di cybersecurity.
Prima di individuare le vulnerabilità, applicare gli aggiornamenti o verificare la conformità dei sistemi, è necessario rispondere a una domanda fondamentale:
Sappiamo davvero cosa è collegato alla nostra infrastruttura?
L’Asset Inventory è il punto di partenza del Metodo Scudata 360. Una volta identificati gli asset, possiamo valutarne l’importanza per il business, rilevare le vulnerabilità e stabilire priorità di intervento concrete.
Scopri cosa devi proteggere
Quanti dispositivi sono realmente collegati alla tua rete? E quanti potrebbero essere sfuggiti al controllo?
Richiedi una consulenza sull’Asset Inventory a Scudata: costruiamo insieme una visione completa della tua infrastruttura e iniziamo a proteggerla davvero.